Cuore, testa e gambe...si vola in seconda!

Creato Mercoledì, 28 Maggio 2014 23:56
Scritto da Inviato

Vincere per regalare al proprio pubblico, dopo nove lunghi anni, la gioia della promozione in seconda categoria. Le sorti di un campionato intero da decidersi in uno scontro senza appello, senza rivincita, senza domani. La splendida cavalcata della stagione regolare ha lasciato in eredità alla compagine granata un solo piccolo vantaggio, la possibilità di giocarsi ogni chance di promozione al cospetto della propria gente, di tutti quei sandemetresi che per l’occasione si sono riversati in massa nell’impianto cittadino per sostenere “fino alla fine” i propri beniamini. Unico ostacolo verso la gloria, il Bocchigliero di mister Santoro, formazione che nel corso del campionato ha dimostrato di essere tra le più organizzate e volitive. Complici le importanti assenze di Demetrio Paldino e Angelo Bruno, mister Oriolo è costretto a ridisegnare l’assetto della propria squadra, dando prova ancora una volta di grande duttilità e sagacia sotto il profilo tattico. I granata si schierano con un audace 4-2-3-1 con Serra G. tra i pali, Gabriele e Straface sulle corsie esterne, Serra F. e Scalise come difensori centrali. A centrocampo operano Cassiano e Paldino S., più avanti i trequartisti Hysa, Cingone e Rizzuto che hanno il compito di sostenere l’unica punta Oriolo. L’avvio è di marca granata. Hysa ben imbeccato da Rizzuto conclude a rete, ma la sfera termina la propria corsa sul fondo. Al minuto otto arriva pronta la risposta della formazione ospite, che si fa pericolosa con Marra, il cui tiro si spegne però alto sopra la traversa. Poco dopo è Cingone a provare dalla lunga distanza. Il portiere avversario tuttavia non si fa sorprendere e smanaccia la sfera in calcio d’angolo della cui battuta s’incarica mister Oriolo, che con una parabola velenosa e beffarda porta in vantaggio la propria formazione. Siamo al minuto 24  e sugli spalti la gioia è incontenibile, si moltiplicano le scene di gaudio mentre le numerose bandiere granata avvolgono, ondeggianti, l’intera tribuna festante. Conseguito il vantaggio, la formazione di casa arretra il proprio baricentro con l’evidente tentativo di chiudere ogni possibile varco agli avversari per poi ripartire con rapide azioni di rimessa. E’ la tattica giusta. I granata riescono, infatti, a rintuzzare con grande facilità gli attacchi dei silani che non riescono quasi mai a rendersi pericolosi. Solamente Civitate si fa notare per qualche spunto interessante. I suoi tentativi, per quanto apprezzabili, vengono però resi vani  dal Vierchowod sandemetrese Serra, autentica roccia al centro della difesa granata. Il primo tempo prosegue senza particolari sussulti fino al minuto 42 quando Hysa effettua un lungo lancio all’indirizzo di Rizzuto, che gioca prontamente di sponda verso Oriolo il quale libera al tiro Cingone che porta, così, la Sandemetrese sul 2-0. L’avvio di ripresa è, però, un incubo per i granata. Nel giro di un minuto, infatti, tra il 48’ e il 49’, la formazione ospite dapprima accorcia le distanze con Capalbo su calcio di punizione e poi raggiunge il pareggio con Fabio, freddo a trasformare un calcio di rigore concesso dal direttore di gara Vennari di Rossano, per atterramento in area di Civitate. L’uno-due silano ammutolisce il “Marcello Marchianò”. Mister Oriolo capisce che la partita potrebbe sfuggire di mano e decide di operare le prime sostituzioni, con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutti gli spazi che la formazione ospite, alla ricerca del gol promozione, inevitabilmente concede. Lascia quindi il terreno di gioco uno stanco Cassiano per far posto al giovane Francesco Canadè. Il cambio rivitalizza la formazione di casa che in più di un’occasione fallisce la rete del vantaggio. Si concludono così i 90 minuti regolamentari. L’extra-time comincia bene per i granata che si rendono subito pericolosi con Rizzuto che al volo colpisce l’esterno della rete ospite. Si tratta purtroppo del più classico dei fuochi di paglia. Il primo tempo supplementare si esaurisce, infatti, senza ulteriori sussulti. Nei successivi 15 minuti i locali danno fondo ad ogni residua energia, mettendo alle corde gli avversari che si vedono schiacciati nelle propria metà campo. Al 110’ Rizzuto è lanciato a rete da Oriolo ma si fa anticipare, poco prima di battere a rete, dal difensore silano Forciniti. Al minuto 117 è Rizzuto a servire Oriolo che, dopo aver dribblato il portiere avversario, viene atterrato in area di rigore, a due passi dal direttore di gara che decide incredibilmente di far proseguire l’azione. Gli ultimi concitati minuti scorrono via molto lentamente. Consci del fatto che il pareggio non sarebbe sufficiente, gli ospiti si buttano in avanti alla disperata ricerca della rete che varrebbe la promozione. Ma non accade più nulla. Al triplice fischio deflagra la festa granata, in tribuna un tripudio di bandiere e di canti. Dopo nove anni di lunga attesa si può finalmente festeggiare….”sei tu il mio primo amor, sei tu il mio primo amor, ti porterò per sempre nel mio cuor…alè, alè, alè la Sand alè”.